Sabrina Asiani cantante milanese si diploma ai Civici Corsi di Jazz di Franco Cerri ed Enrico Intra affrontando lo studio della tecnica vocale con la cantante jazz Francesca Oliveri. Studia pianoforte complementare, armonia , canto e coro gospel e inizia ad esibirsi nei più importanti locali di Jazz del tempo(Capolinea, Le Trottoir) Approfondisce pianoforte jazz e improvvisazione vocale con il M° Mario Gagliardi e collabora con numerosi artisti a livello nazionale e Internazionale per eventi pubblici e privati (Rassegne di iseo Jazz,Aperitivo in Jazz Teatro del Popolo di Gallarate stagione 2015/16/17 , Baveno jazz festival 2017/18) . Accanto all’insegnamento del canto e della tecnica vocale che mai l'abbandona (che sta approfondendo nuovamente con Luca Jurman) lavora come autrice e cantautrice supportata da numerosi arrangiatori (Federico Spagnoli, Eros Cristiani, Alessandro Esposito, Dj Jerry Kay). L'esordio come cantautrice Ha pubblicato l'album "Backstage" con l'etichetta musicale Italian way music " nel dicembre 2018 , album di standards di jazz riarrangiati dal Maestro Mario Gagliardi. Nel maggio 2019 esce il primo brano che segna l'esordio come cantautrice ; si tratta di un insolito e dolcissimo terzinato “coi capelli in su”, primo brano inedito scritto insieme a Federico Spagnoli (già autore di Mina e Celentano). La prima frase ”sognava di danzar..coi capelli in su” nasce dall'osservazione della figlia, ancora adolescente, mentre balla da sola in stanza; la canzone parla di un amore puro, d'altri tempi, come un amore giovane riesce ancora ad essere. https://www.youtube.com/watch?v=uUvq_V40mzU A distanza di pochi mesi, nel dicembre 2019 esce il secondo singolo scritto interamente da lei (arrangiato magistralmente da F.Spagnoli )”Scusami se sono qui”.Il brano è un ricordo dell'autrice di un momento particolare della sua vita; il testo è una confessione liberatoria che , seppur difficile, getta i semi di una possibile ulteriore rinascita di una relazione ormai giunta al capolinea .E' dedicato a tutte quelle persone un po'"timide" affinché trovino il coraggio di affrontare il dialogo in modo aperto e costruttivo . https://www.youtube.com/watch?v=2NzgXE9LxSA Ad Aprile del 2020 , esce "AK" ,album di 5 brani che nasce da un progetto in collaborazione con Jerry Kay, dj e arrangiatore e profondo conoscitore della musica elettronica. La fusione tra i due mondi (dance da una parte e jazz dall'altro) ha permesso la creazione di un sound insolito ..a metà tra l'onirico e il surreale.. Curiosità; molti dei brani in questo disco nascono nei miei sogni.. letteralmente.. All'alba spesso mi trovo a dovere scrivere velocemente le melodie che poi svilupperò nei giorni a seguire..Jerry kay ha colto questo aspetto ed è riuscito a ricreare quella dimensione" sospesa" che desideravo. https://www.youtube.com/watch?v=3ChHDBDZtQM A luglio 2020 esce "VECCHIO MATTO", ultimissimo nato e fresco di distribuzione grazie a ItalianWaymusic. Si tratta di un brano allegro e ballabile, un reggae con sfumature jazz blues che diverte ma che contiene un testo un poco malinconico . Nasce da un ricordo di infanzia di un signore siciliano un poco burbero e anziano che coltivava un piccolo orto abusivo tra i palazzoni di una grigia Sesto San Giovanni di fine anni 70.Era un modo per sentire la sua terra ancora vicina.. si leggeva la malinconia negli occhi mentre ci passava la verdura attraverso i buchi della rete di recinzione. Curiosità: mia figlia ascoltando il racconto per strada, improvvisa una piccola strofa che sarà poi lo spunto per l'intero brano. La vocina all'inizio è la sua ed è l'originale rubato per strada.. https://www.youtube.com/watch?v=n8jQA69O8U8

Video di presentazione

Brano in lingua italiana

 Vecchio matto



io ti parlo di 40 anni fa
quando c'era un vecchio matto che
regalava fiori e canti alle sue amate spose

coltivava frutta e sogni di
chi viveva appeso ad un filo e
dondolava chiudendo gli occhi al cielo al mare e a dio

pregalo non ti sente sai
è lontano ormai
guarda dritto e poi

piegalo nella tasca e vai
tanto prima o poi
lo ritroverai

mani sporche dietro a un buco che
nascondeva terra e soldi a chi
lo guardava come un calzino in fondo ad una via

compralo,
costa poco sai,
dura tanto e poi,
mi ringrazierai
fregalo,
non importa sai
tanto caso mai
chiedi scusa e vai

fregalo

pregalo non ti sente sai
è lontano ormai
guarda dritto e poi


marciapiedi
fiacchi al sole
di un agosto sotto sale
le sottane stese al muro di chi vuol partire

sognalo
costa niente sai
tieni duro e poi forse capirai

piegalo nella tasca e vai tanto prima o poi lo ritroverai

Brano nel linguaggio dei territori

 

(non presente)