Krizia Murrone, nasce a Lecce il 22/07/1986; durante l’adolescenza studia chitarra e comincia ad avvicinarsi al mondo della scrittura, inizialmente con poesie e racconti, fino ad affiancare suo padre (compositore/autore) nella composizione dei testi di alcune canzoni. Ha partecipato alla selezione del BimboFestival 2011 di Milano ed è stata selezionata la sua composizione “Ivo l’emotivo” pubblicata sulla relativa compilation prodotta da M.A.P; sempre nel 2011 il racconto “Verso le Rose Notturne” è stato pubblicato all’interno di una raccolta edita da Testi&Testi; nel 2012 il racconto “Il viaggio di Elbert” è stato pubblicato all’interno di una raccolta edita ancora da Testi&Testi. Nel Maggio 2013 pubblica un saggio su Buster Keaton per la Cinetecnica Edizioni di Giuseppe Amodio. Alla fine del 2013 istituisce a Lecce il Premio Donne d’Autore (contest per sole cantautrici), curandone la Direzione Artistica, con lo scopo di valorizzare e promuovere il talento al “femminile”. Negli anni collabora con vari artisti, realizzando diverse performance, reading e spettacoli live. Nella vita non ha comunque trascurato gli studi e, dopo aver conseguito il Diploma di Laurea Triennale in Beni Culturali (corso Stamms), con una Tesi relativa al Cinema muto, si é specializzata in Scritture Giornalistiche nella Facoltà di Lettere e Filosofia con una Tesi relativa alla Linguistica Italiana nelle Canzoni per Bambini dello Zecchino d’Oro. Nel 2017, inoltre, completa il percorso da couturier/stilista aprendo il proprio brand di Abiti da Sposa e Cerimonia RIMAKRILU’ con sede nella sua Lecce, ottenendo riconoscimenti e partecipando a trasmissioni televisive locali e nazionali.

Video di presentazione

Brano in lingua italiana

 Macigni di parole

 

le parole sono solo macigni che non possiamo spostare, le scolpiamo nei nostri pensieri come statue saranno di bell'aspetto ma nient'altro che copie scadenti dell'originale la cui verità è nei nostri cuori. cantami l'amore dietro ad un velo che cela stelle infuocate, d'oro infuocate, sono infuocate cantami di ignote creature vuote che affollano la mente e che si librano sono loro gli occhi che vedo sono loro gli sguardi che cedo per averti ancora (qui) per averti qui (così) sono loro le mani proprio loro le mani mi sfiorano che mi sfiorano cantami di un mondo sopra un altro mondo ripiegato come carta straccia ripiegato senza lasciar traccia cantami l'amore dietro ad un velo che cela stelle infuocate, d'oro infuocate, sono infuocate le parole sono solo dei macigni che non possiamo spostare! cantami l'amore su una fiamma di cera scioglie l’attesa, di quest’attesa, mai così tesa cantami di ignote creature vuote che affollano la mente e che si librano sono loro gli occhi che vedo sono loro gli sguardi che cedo per averti ancora (qui) per averti qui (così) le parole sono solo macigni… cantami di un cielo dentro un altro cielo colorato d’arcobaleno cantami l'amore su una fiamma di cera scioglie l’attesa, di quest’attesa, mai così tesa le parole sono solo macigni che non possiamo spostare!



Brano nel linguaggio dei territori

 

(non presente)