Giuseppe Ventura, nato nella periferia di Napoli 33 anni fa. La prima emozione che fu regalatami dalla musica si presentò all'età di 5 anni, quando ascoltai da un vecchio disco di mio padre "Bebopalula" di Elvis; quel modo di cantare e quella voce così particolare mi rimbalzarono sul petto e da quel momento manifestai l'esigenza di approcciarmi ad uno strumento musicale. Mi fu così regalata la mia prima chitarra, una economica si intende, ma per me fu da subito "il gioco" più bello mai ricevuto, passavo con lei le mie giornate come fosse la mia migliore amica. Tre anni più tardi mi avvicinai al pianoforte tramite lo studio della musica classica, ma i forti schemi che essa ti impone, le regole da seguire alla lettera o meglio alla nota, cominciarono a starmi strette, come se seguendo queste, in un certo senso finissi per perdere quel ritmo quella gioia quella spensieratezza e quella libertà che Elvis mi comunicò anni prima. Per questo motivo all'età di 14 anni, ad un passo dall'iscrizione al Conservatorio, abbandonai l'idea di prendervene parte, forse spaventato dalla possibilità (che avevo avvertito) di poter perdere quella "Libertà" che sentivo facendo musica. Ma, come tutte le cose che ti appartengono, il fuoco non si spense mai, la miccia era sempre accesa dentro di me, per prendere fuoco ogni volta che partiva un bel pezzo blues e rock. Così, ripresi la chitarra o fu lei a tornare da me; mi appassionai al blues, consolidai il mio rapporto con il rock, il funk. e la musica della mia terra, e da autodidatta e attraverso la guida e studio da maestri di questi generi musicali ho consolidato il mio rapporto con la musica cominciando ad unire i miei gusti ma soprattutto i miei istinti musicali con la passione per la scrittura.

Video di presentazione

Brano in lingua italiana

 Killer


Rosseau direbbe di me
Che non so scegliere,
anche se è facile utile.
Totò ridrebbe di me,
come una scena comica
in un’opera drammatica.
Diario mio caro Diario te lo giuro,
Diario mio caro Diario sono serio
Diario mio caro Diario
Questa volta per davvero
faccio a piedi il mondo intero.

Sono un killer, sono un killer,
uccido i sentimenti
per paura dei commenti.
Sono un killer, sono un killer,
uccido i sentimenti
per paura dei commenti.

Lo so che pensi di me,
la mia testa è una guerra chimica
per salvare chi poi non si sa.
Rosseau direbbe di me
Che sono solo teoria,
ma dove sta la pratica.
Diario mio caro Diario te lo giuro,
Diario mio caro Diario sono serio,
Diario mio caro Diario
Questa volta per davvero
Faccio a piedi il mondo intero.

Sono un killer, sono un killer,
uccido i sentimenti
per paura dei commenti.
Sono un killer, sono un killer,
uccido i sentimenti
per paura dei commenti.
Sono un killer, sono un killer,
uccido i sentimenti
per paura dei commenti.
Sono un killer, sono un killer
sono un killer, sono un killer
sono un killer, sono un killer
sono un killer.
Ciao papà, dopo tanti anni sono ancora qua,
a te non piace, a me dispiace,
ma almeno sono io ed ogni giorno scrivo.

In questo gioco di emozioni
Non vincono solo i buoni,
Esistono le eccezioni..

Sono un killer, sono un killer,
uccido i sentimenti
per paura dei commenti.
Sono un killer, sono un killer,
uccido i sentimenti
per paura dei commenti.
Sono un killer, sono un killer,
uccido i sentimenti
per paura dei commenti.
Sono un killer, sono un killer
sono un killer, sono un killer
sono un killer, sono un killer
sono un killer.
Ciao papà dopo anni sono ostile, sarà stato il professore o l’asilo dalle suore, sono io che ogni giorno scrivo.

E voi che pensate di me?

Brano nel linguaggio dei territori

 Na' storia

Scetate uagliuncell
o munn è nfam e nun aspett a te
e nuje comm a duje strunzche aspettavm ancor ca saliev o cafè.
tararìtirirà jammece a mbriacà mmiez a via dint a città.
tant che te ne fott è fernut a ciort
mmocc a ....
u- u-u-u quando tutto torna
u-u-u nun te mettere scuorn
prima c'era il vinile
oggi la guerra civile
sembra un pesce d'aprile
questa farsa in tv.
siamo tutti bandiera che va dove c'è l'aria
l'aria quella nera ca nun te fa respirà
u-u-u-u quando tutto torna
u-u-u nun te mettr scuorn
vogl na storia
damme na storia a raccuntà